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 Advanced Member
    Group: MemberPosts: 125 Location: dubbia Status:  | |
| Beh... Allora ve la siete proprio voluta!!! Questa la dedico a tutti coloro che, come Tommi, hanno regalato/regaleranno una loro idea a questo topic.
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Solida come una roccia. Resitente come acciaio. In una mano una sedia. Fatta di vita. Di tanti istanti tenuti insieme dai ricordi. E la usiamo come scudo. Nell'altra, fatta di parole, una frusta. Parole pressate una all'altra. Uncini di "C" che si incastrano in "D" dalla grossa pancia. "A" ed "E" che non potendo trombare, dittongano. Ad ogni sferzata, lo schiocco lascia cadere qualche lettera, o suo brandello. Spesso si staccano nugoli di apostrofi e accenti. E sono i più bastardi, perchè a guardare in alto potrebbero finirti negli occhi. E questa specie di pulviscolo grammaticale, distrae. Disturba. Irrita, ma inibisce. Strana immagine per quest'ora. Impervio percorso quello tra favola e realtà. Nessuna fretta però. Nessuna pressione. Non una distrazione. Sarebbe fatale. Con l'amara consapevolezza di essere rimasti in pochi, guardiamo avanti, in cerca di illusioni da sedurre. Sedia fatta di vita in una mano. Frusta fatta di parole nell'altra. Inspiegabile malia di noi, domatori di pensieri.
Faffa |
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